L’acero rosso è una pianta ornamentale molto apprezzata per il colore intenso delle sue foglie, capace di trasformare il giardino soprattutto durante l’autunno. Per ottenere una crescita sana e una chioma ben sviluppata, però, è importante scegliere con attenzione sia il momento della messa a dimora sia la posizione.
Quando si parla di acero rosso, inoltre, è utile distinguere tra l’Acer rubrum, una specie originaria del Nord America che può diventare un albero di notevoli dimensioni, e gli aceri giapponesi a foglia rossa, come alcune varietà di Acer palmatum, generalmente più piccoli e adatti anche a giardini raccolti o alla coltivazione in vaso (attenzione che il vaso deve avere delle dimensioni belle grandi).
Vediamo quindi quando piantare un acero rosso, dove collocarlo e quali attenzioni adottare durante i primi anni di crescita.
Tutto quello che serve sapere sull'acero rosso
Quando piantare l’acero rosso
Il periodo migliore per piantare l’acero rosso è generalmente compreso tra l’autunno e l’inizio della primavera, evitando le giornate caratterizzate da terreno gelato, piogge abbondanti o temperature particolarmente rigide.
La messa a dimora autunnale, indicativamente tra ottobre e novembre, permette alla pianta di iniziare a sviluppare le radici prima dell’arrivo dell’inverno. Con la ripresa vegetativa primaverile, l’acero sarà quindi già parzialmente adattato al nuovo terreno.
In alternativa, è possibile piantarlo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, prima che inizi la piena emissione delle foglie. In questo caso sarà particolarmente importante controllare l’umidità del terreno durante i mesi successivi.
Gli aceri giapponesi possono essere messi a dimora durante il periodo di riposo vegetativo, indicativamente dall’autunno alla fine dell’inverno. Le piante coltivate in contenitore possono teoricamente essere trapiantate anche in altri momenti dell’anno, ma è preferibile evitare l’estate, quando caldo e siccità aumentano lo stress subito dalla pianta.
Acero rosso: dove piantarlo in giardino
La posizione ideale dipende innanzitutto dalla specie e dalla varietà scelta.
L’Acer rubrum può diventare un albero alto e sviluppare una chioma ampia. Deve quindi essere collocato in una zona del giardino sufficientemente spaziosa, lontano da edifici, pavimentazioni, muretti e sottoservizi.
Gli aceri giapponesi, invece, hanno generalmente uno sviluppo più contenuto. Alcune varietà nane possono essere inserite in piccoli giardini, aiuole, cortili o grandi vasi.
In entrambi i casi è consigliabile scegliere una posizione:
- luminosa;
- riparata dai venti forti;
- dotata di terreno fertile e ben drenato;
- sufficientemente distante da altre piante molto competitive;
- adeguata alle dimensioni che l’acero raggiungerà da adulto.
Prima dell’acquisto è quindi importante conoscere non soltanto l’altezza attuale della pianta, ma anche il suo sviluppo futuro.
L’acero rosso può stare in pieno sole?
L’Acer rubrum cresce bene sia in pieno sole sia in una posizione parzialmente ombreggiata. Una buona esposizione luminosa può favorire una chioma uniforme e una colorazione autunnale intensa, purché il terreno conservi una sufficiente umidità.
Il discorso cambia in parte per l’acero rosso giapponese. Le varietà con foglie rosse o porpora hanno bisogno di luce per mantenere una colorazione intensa, ma nelle zone caratterizzate da estati molto calde possono soffrire il sole diretto durante le ore centrali della giornata.
In questi casi è preferibile scegliere una posizione con sole al mattino e ombra leggera nel pomeriggio. È inoltre importante proteggere la pianta dai venti caldi e secchi, che possono favorire la comparsa di margini fogliari bruciati.
Un’esposizione troppo ombreggiata, invece, potrebbe rendere meno vivace il colore delle foglie. Inoltre il colore della foglia dipende molto anche dalle sostanze che la pianta trova nel terreno una volta posta a dimora.
Qual è il terreno più adatto?
L’acero rosso preferisce generalmente un terreno fresco, fertile e ricco di sostanza organica. Il suolo deve trattenere una parte dell’umidità senza provocare ristagni idrici prolungati.
L’Acer rubrum si adatta a differenti tipologie di terreno, ma cresce particolarmente bene nei suoli umidi, ben drenati e tendenzialmente acidi. Nei terreni molto calcarei o alcalini può manifestare clorosi, riconoscibile dall’ingiallimento delle foglie.
Anche gli aceri giapponesi prediligono terreni leggermente acidi o neutri ( attenzione a non utilizzare terriccio per acidofile), ricchi di sostanza organica e capaci di drenare correttamente l’acqua.
Se il terreno è molto compatto o argilloso, prima della messa a dimora può essere opportuno migliorarne la struttura. Non è invece consigliabile creare una piccola buca riempita soltanto con terriccio leggero, perché l’acqua potrebbe accumularsi al suo interno senza riuscire a disperdersi nel terreno circostante.
L’acero rosso ha bisogno di molta acqua?
Dopo la messa a dimora, l’acero rosso deve essere irrigato con regolarità. Nei primi anni l’apparato radicale non è ancora completamente sviluppato e la pianta risulta quindi più vulnerabile alla siccità.
Il terreno dovrebbe rimanere moderatamente umido, senza essere costantemente saturo d’acqua. Sono preferibili irrigazioni profonde e distanziate rispetto a piccole quantità somministrate ogni giorno, perché favoriscono lo sviluppo delle radici in profondità.
Durante l’estate è necessario aumentare i controlli, soprattutto in presenza di:
- temperature elevate;
- vento;
- terreno sabbioso;
- esposizione molto soleggiata;
- coltivazione in vaso.
Anche gli esemplari adulti possono richiedere irrigazioni durante periodi prolungati di siccità. Una disponibilità insufficiente di acqua, soprattutto nelle giornate calde e ventose, può provocare disseccamenti e bruciature sulle foglie.
Quanto ci mette un acero rosso a crescere?
La velocità di crescita dipende dalla specie, dalla varietà e dalle condizioni di coltivazione.
L’Acer rubrum presenta generalmente una crescita abbastanza rapida e, quando trova un terreno adatto e una buona disponibilità idrica, può aumentare ogni anno di diverse decine di centimetri. Può però impiegare molti anni per raggiungere le sue dimensioni definitive.
Gli aceri giapponesi hanno invece una crescita più lenta. Le varietà nane mantengono uno sviluppo particolarmente contenuto e sono quindi indicate per piccoli spazi o contenitori.
Una crescita lenta non indica necessariamente un problema: per numerosi aceri ornamentali rappresenta una caratteristica naturale.
Gli errori da evitare
Molti problemi dell’acero rosso dipendono da una posizione poco adatta o da una gestione non corretta nei primi mesi.
Tra gli errori più comuni troviamo:
- scegliere la pianta senza considerarne le dimensioni adulte;
- interrare il colletto;
- collocare un grande acero troppo vicino alle pavimentazioni;
- piantare in un terreno soggetto a ristagni;
- lasciare asciugare completamente il suolo dopo il trapianto;
- esporre un acero giapponese delicato al sole più caldo;
- accumulare la pacciamatura direttamente contro il tronco;
- coltivare una varietà vigorosa in uno spazio troppo piccolo.
La scelta della specie e della varietà deve quindi precedere la scelta della posizione, e non il contrario.
Quale acero rosso scegliere per il proprio giardino?
Per scegliere l’acero più adatto è necessario valutare lo spazio disponibile, l’esposizione, il tipo di terreno e l’effetto ornamentale desiderato.
L’Acer rubrum è indicato per giardini ampi, dove può sviluppare liberamente la propria chioma. Gli aceri giapponesi sono invece adatti a spazi più raccolti, cortili, aiuole e giardini dal carattere ornamentale. Le varietà nane rappresentano una soluzione interessante anche per terrazzi e coltivazioni in vaso.
Presso Vivai Bulegato è possibile ricevere indicazioni sulla varietà più adatta alle caratteristiche del proprio spazio verde e sulle corrette modalità di messa a dimora.
Scegliere fin dall’inizio la posizione corretta permette all’acero rosso di crescere in modo equilibrato e di valorizzare il giardino con le sue forme e le sue spettacolari colorazioni stagionali.


